270° anniversario della Dedicazione della Chiesa

Miei carissimi parrocchiani,
la nostra comunità è in festa per il 270° anniversario della dedicazione della Chiesa avvenuta il 24 Novembre 1743.
Questa data non vuole essere solo un semplice ricordo di un tempo ormai passato ma un constatare e rendere ancora viva l'opera del Signore in mezzo a noi.
Per questo vivremo un anno intero (fino a novembre 2014) durante il quale rifletteremo sul nostro vivere la comunità parrocchiale attraverso incontri culturali, momenti di preghiera e pellegrinaggi. A conclusione dell’Anno della Dedicazione vivremo il pellegrinaggio in Terra Santa che ci porterà sui luoghi di Gesù.

Dedicare” una Chiesa significa riservare tale spazio sacro esclusivamente per incontrare Dio.
In questo luogo la comunità si raccoglie per invocare il nome di Dio, per nutrirsi della sua Parola, avere la grazia di incontrare Gesù nei segni sacramentali e mediante l’Eucaristia crescere come Corpo di Cristo.
La Chiesa, la “santa dimora di Dio” è il luogo in cui i bambini, grazie al battesimo, diventano figli di Dio e mediante la Cresima vengono sigillati nella fede e resi pronti per testimoniare la gioia di essere seguaci di Cristo.
I segni della dedicazione sono le dodici croci presenti su tutto il perimetro della Chiesa.
Esse sono ricche di significato perché ricordano il punto dove la Chiesa è stata segnata con l’olio del sacro Crisma.
Il numero dodici richiama la totalità del popolo di Dio (12 tribù d’Israele) attorno al suo Signore presente sull’altare del sacrificio della nuova ed eterna Alleanza, che è l’Eucaristia.
Le dodici croci ci ricordano anche che siamo pietre vive, edificati come tempio del Dio vivente sul fondamento dei 12 Apostoli, avendo come pietra angolare, che dà stabilità a tutto, lo stesso Cristo Signore.
Questo, carissimi, è il linguaggio della liturgia, forse in parte dimenticato, ma che merita di essere imparato per coglierne ancora di più la sorprendente ricchezza carica di mistero e di grazia.
Miei carissimi figli nella fede,
siamo edificio che ha bisogno di crescere ben ordinato; abbiamo bisogno di essere edificati insieme per diventare «corpo mistico di Cristo vivificato dallo Spirito». Questo edificio sacro, di cui celebriamo l’anniversario, lo ricorda a chiunque vi passa o vi sosta, mentre chiede alla nostra comunità parrocchiale di non stancarsi di testimoniare il primato di Dio, su cui si basa ogni comunità cristiana.

A ciascuno di voi chiediamo a Dio Padre di concedervi la Sua benedizione.
don Alessandro e diac. Michele

Trani, 7 ottobre 2013
Memoria della BVM del S. Rosario

(dalla lettera del Parroco per la settimana della Dedicazione)


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