Storia della Chiesa di San Michele

 

Foto della chiesa di San Michele


Dovendosi costituire il Borgo nella città di Trani, si sentì la necessità di edificare una nuova Chiesa, che potesse accogliere i fedeli abitanti in quella zona.
Un cittadino tranese, un certo Savino Caputo, agricoltore, sognò l’Arcangelo San Michele, il quale gli additò un luogo, in un terreno di sua proprietà,dove era riposto un tesoro e lo esortò a trovarlo e impossessarsene, per far costruire una Chiesa in suo onore.
Il sogno diventò realtà , perché Savino Caputo trovò realmente dei filoni d’oro in quel terreno indicatogli. Volle, perciò, assecondare i desideri dell’Arcangelo e si adoperò per far edificare la chiesa.
Dopo le opportune richieste e concessioni da parte del Comune, Savino Caputo, con grande gioia e soddisfazione vide finalmente iniziare la costruzione della chiesa; ed avendo a cuore il mantenimento della chiesa stessa, volle istituire una Cappellania per tutto quanto fosse necessario durante la festività di San Michele Arcangelo.
Non contento il Caputo si rivolse all’Arcivescovo Mons. Giuseppe de’ Bianchi Dottula, pregandolo a voler provvedere di un Direttore Spirituale della Chiesa e si permise di fare il nome di un certo sacerdote tranese, Bartolomeo Di Domizio che si crede sia stato il primo cappellano di San Michele.

Il fondatore del novello Tempio si diede premura di organizzare anche una pia confraternita, perché si sviluppasse sempre di più il culto del Santo.
Una volta completata la nuova Chiesa, secondo i desideri del Caputo e dei concittadini, si giunse finalmente al giorno della solenne inaugurazione della stessa. A benedirla, tra la gioia di tutti, fu lo stesso Arcivescovo, Mons. Giuseppe de’ Bianchi Dottula.
La Chiesa ha uno stila molto semplice e non ha nulla di eccezionale. Il prospetto è di pietra lavorata fino all’altezza di palmi 8 ed il resto di tufi con cornici in rilievo. La facciata presenta un grande finestrone, che dà luce alla Chiesa ed in cima alla facciata si nota una nicchia, nella quale è sistemata una graziosa statua in pietra del Santo, a cui è dedicato il Tempio. Questo è fiancheggiato da due case private.
Sulla facciata dell’Altare maggiore vi è una nicchia nella quale troneggia la bellissima statua di San Michele Arcangelo, risalente al tempo della costruzione della Chiesa, scolpita in tronco di ciliegio è di grande valore artistico pur essendo sconosciuto il nome dell’autore.
Il Sacro Tempio restò Rettoria per lunghi anni, fino a quando non ebbe il titolo di Parrocchia e ciò avvenne il 3 Gennaio 1908, mentre governava la Chiesa locale l’indimenticabile e zelantissimo Arcivescovo Mons. Francesco Paolo Carrano. Fu nominato primo Parroco il Can. Lomolino. Il suo successore fu il Can. Domenico La Bianca. Egli resse la Parrocchia per 42 anni e dopo di questi lasciò la guida di essa, per motivi di età, al Can. Felice Simini.

Il rito della presa di possesso si svolse domenica 22 ottobre 1967, con l’intervento di S. Ecc. Arcivescovo Addazi. Il Parroco don Felice Simini provvide a realizzare un nuovo altare basilicale, tutto in marmo pregiato di Massa Carrara.
L’arcivescovo Mons. Addazi fece acquistare il salone parrocchiale che fu inaugurato il 22 ottobre 1970.
Fu necessario intanto restaurare la Chiesa e i lavori di restauro furono portati a termine, insieme a quelli di decorazione, ritenuti urgenti per una migliore efficienza liturgica e pastorale della Chiesa in parola.
Il sacro tempio fu benedetto il 4 marzo 1973, anno centenario di fondazione della Chiesa, da S. Ecc. Mons. Settimio Todisco.
Oggi nella Chiesa di San Michele è presente l’omonima confraternita che si occupa dei festeggiamenti in onore del Santo e partecipa alle processione dei Misteri e del Corpus Domini.
Il 6 ottobre 1980, dopo i lavori di ripulitura e di pittura della Cupola della Chiesa e del Campanile, il maestro muratore Michelangelo Tritta ripulì la statua in pietra tufacea di San Michele, che si trova sulla facciata esterna della Chiesa, dopo più di un secolo dall’edificazione del tempio.
Il 16 Febbraio 1982, nella Chiesa di San Michele fu fatta la nuova installazione dell’impianto di diffusione della voce.
Sulla piazza alberata antistante il sacro tempio, fu costruita una vasca. Sullo sfondo si nota l’effige di San Michele e due anfore.
Successivamente, negli anni '80, la parrocchia ha smesso di esistere lasciando la cura della chiesa alla Confraternita omonima.

(dal libro di GIUSEPPE CURCI, La chiesa di San Michele in Trani)