Suore Piccole Operaie del Sacro Cuore

 

La fondazione della Congregazione delle Piccole Operaie del Sacro Cuore risale al 1935, ed è legata al nome della sua fondatrice, suor Anna Ventura, e a quello del suo ispiratore e co-fondatore, p. Rondini.
Anna Ventura era nata a Trani il 12 gennaio 1903 in una famiglia numerosa, ben undici figli, dei quali fu la terzogenita. Aveva doti di intelligenza e vivacità, ma, come spesso accadeva per le giovani a quei tempi, non le fu consentito dalla famiglia di continuare gli studi. Fu così affidata ad una maestra di lavoro perché imparasse il mestiere di sarta. La condizione della donna era difficile negli anni della giovinezza di Anna Ventura, ma ancora negli anni Cinquanta, così la descrive sr. Livia Ragno in un suo scritto autografo:

“Lei sa bene, che nell’Italia meridionale, e nella nostra provincia in ispecie, le donne del popolo ben difficilmente lavorano o in campagna o nei piccoli stabilimenti che vi possono essere; sono gli uomini che lavorano, le donne si occupano della casa, ma la conseguenza è che essendo limitatissimi i guadagni, il tenore di vita è molto stentato. Dare alle ragazze il modo d’imparare, in un ambiente moralmente sano, un mestiere redditizio, e da potersi esercitare, volendo, senza allontanarsi dalla propria casa, fu il pensiero che decise madre Anna M. Ventura […]”.

Alla giovane Anna toccò lo stesso destino, ma fece tesoro dell’arte imparata mettendo anche a frutto la sua intelligenza e il suo spiccato senso artistico: in breve tempo mise in piedi un laboratorio per ragazze apprendiste di taglio e cucito. Anna Ventura si rese conto della necessità di introdurre nell’effimero mondo della moda l’attenzione alla dignità della persona, che si traduceva nell’ideazione e produzione di abiti che si distinguevano per eleganza, bellezza, sobrietà. Ebbe da subito una clientela numerosa e qualificata, ma alla fama e al successo sostituì la preghiera e la consacrazione al Signore. Desiderava ardentemente in cuor suo diventare una Religiosa, e all’opposizione della famiglia, in particolare del padre, rispose con obbedienza, ma al contempo, trasformando il suo laboratorio in un cenacolo nel quale si osservava il motto benedettino Ora et Labora.

L’incontro decisivo per il futuro di quelle giovani operose e devote, fu quello con il barnabita p. Erminio Rondini, il quale intuì la vocazione della giovane Anna e il progetto che Dio aveva disegnato per lei: una nuova Famiglia religiosa che provvedesse alla formazione spirituale e artigiana delle apprendiste dei laboratori di sartoria.

In effetti l’8 dicembre 1935, l’arcivescovo di Trani, mons. Leo benedice Anna Ventura e le sue quattro lavoranti, dando così l’avvio alla Pia Società delle Piccole Operaie del Sacro Cuore. L’11 febbraio 1947 ottennero il riconoscimento diocesano; il 10 gennaio 1948 giungerà anche il riconoscimento pontificio. Altra data importante è quella del riconoscimento della personalità giuridica che sarà conferita l’8 marzo 1949 con decreto del Presidente della Repubblica.

La piccola comunità nasce a Trani, in una modesta casa presa in fitto e sita in via Marsala al civico 738, nel quartiere San Michele, abitato da agricoltori tranesi. Resta tutt’oggi nello stesso quartiere con la casa Madre di via Stendardi.P. Erminio Rondini era giunto a Trani, proveniente da Bologna, nel settembre del 1932. La piattaforma comune entro la quale fu possibile l’incontro con la futura suor Anna Ventura, fu l’amore per i più bisognosi.

La Congregazione delle Piccole Operaie del Sacro Cuore ha esercitato una funzione sociale importante nella città di Trani, nel corso del Novecento, in particolare nel dopo guerra. Ha concretamente supplito a quelle carenze delle istituzioni nei confronti della dilagante povertà, avvicinandosi ad un mondo di bisogni che non sperava affatto di vedere ascoltato il proprio grido di sofferenza. Anziani, orfani, non potevano trovare accoglienza in strutture a loro dedicate, poiché non erano previste forme di assistenza sociale pubblica.

La Congregazione inoltre, nata per volere di una donna umile ma determinata ad essere strumento docile nelle mani di Dio, non esaurisce la sua presenza nella città di Trani. Nel 1938 viene aperta la comunità di Andria con sede in via Angiulli; nel 1947, grazie ad una donazione, viene aperta un’altra sede ad Andria in via Castel del Monte. La comunità è anche presente a Lecce dal 1943; a Lanciano dal 1952; a Roma dal 1954; a Milano dal 1961 e dal 1994 a Marikina nelle Filippine. Molte sono le vocazioni nate negli ultimi anni in Indonesia grazie all’opera di evangelizzazione svolta dalla Comunità in quel Paese.
Attualmente, la Casa Madre di via Stendardi è sede della Casa Generalizia, del Laboratorio-Scuola sartoria di Alta Moda, della Comunità Educativa “Rondini”, della Scuola dell’Infanzia Paritaria, e dell’Asilo nido “Madre Anna Ventura”.