Storia della Chiesa

Il complesso di S. Chiara è un monumento realizzato in epoche varie comprese tra il '300 ed il primo '900 che presenta corpi di fabbrica di stili diversi sovrapposti o giustapposti in modo da formare un complesso non omogeneo ma interessante nella molteplicità di aspetti e stili.
Il Monastero si pensa sia stato edificato presumibilmente nel XIII secolo quale sede dell'Ordine Religioso Femminile Francescano, e una delle testimonianze che lo riguardano è data da una cessione testamentaria del 1421. Le religiose che facevano parte di questa comunità erano per lo più appartenenti a vecchie famiglie nobili tranesi. Le clarisse scelsero un sito poco fuori delle mura cittadine a sud dell'abitato, lontano dal frastuono e dalla vita mondana.

Facciata esterna della Chiesa

Il Monastero che viene realizzato è qualcosa di grandioso, con i suoi saloni immensi, allineati con ordine e coperti da possenti volte gotiche.
Successivamente, nel XV secolo, il monastero viene inglobato in un nuovo complesso monumentale di tre piani visibile ancora oggi su via Pedaggio S. Chiara.
Ma è solo nel XVI secolo che il complesso del Convento delle Clarisse assume un aspetto più simile a quello attuale. L'espansione demografica infatti fa si che il monastero venga inglobato nelle mura cittadine e questo vede la comunità monastica rinunciare alla solitudine monastica e quasi "costretta" a dover mettere a disposizione dei fedeli della nuova zona abitata la loro chiesa, che sul finire del XVI secolo divenne una realtà. Essa assunse l'aspetto attuale, fatta eccezione per il presbiterio realizzato in epoca più recente. Nel 1599 poi un altro cambiamento coinvolse la comunità delle Suore Francescane: a causa della non fiorente presenza nel monastero di S. Chiara essa si fuse con quella del Monastero di S. Giovanni nei pressi della Cattedrale ed al loro posto il Monastero ospitò le comunità delle benedettine di S. Agnese e delle cistercensi di S. Paolo. La chiesa quindi assunse il nome dei Santi Agnese e Paolo.

Interno della Chiesa prima del restauro del 2004

Il secolo successivo fu ancora un secolo di cambiamenti estetici per la chiesa e la struttura del monastero. Infatti è nel XVII secolo che in chiesa fu ampliato il transetto e realizzati gli altari nelle cappelle della navata e l'altare maggiore. Datata a questo periodo inoltre, è la realizzazione dei dipinti annessi agli altari ed alla pala dell'altare maggiore.
Ma il XVIII secolo fu anche socialmente importante per il Monastero. Infatti le vaste proprietà, insieme a donazioni e lasciti testamentari di numerosi fedeli, consentivano al monastero di concedere molti prestiti così da acquistare un ruolo dominante per la vita socio-economica della città di Trani. Tutto ciò favorito anche dalla vicinanza del monastero alla porta occidentale della città (il nome della strada Pedaggio S. Chiara deriva proprio dalla tassa ivi pagata).

Una delle tele presenti in Chiesa

Nel XIX secolo, sotto l'influsso delle idee rivoluzionarie francesi, il ruolo di dominio del Monastero e la presenza stessa della Comunità religiosa è andata sempre più scemando fino a giungere, nel 1904 alla cessione della maggior parte dei locali del Monastero all'amministrazione comunale di Trani, a patto che fossero usati solo a scopo educativo o di beneficienza. Nel 1909, poi, la storia del Monastero e della chiesa si separano definitivamente dato che quest'ultima diviene chiesa parrocchiale sotto il nome dei santi Agnese e Paolo.

Solo successivamente però la chiesa assunse l'aspetto attuale con le ultime modifiche: nel 1928 infatti dal Comune furono ceduti gli ambienti per la realizzazione, in chiesa, del nuovo abside centrale e, per accedere adessa, degli ambienti che ancora oggi consentono l'accesso ai piani superiori ed alla chiesa stessa dall'ingresso laterale. Tutti i locali che attualmente consentono la vita parrocchiale (catechesi, oratorio, etc.) furono infine ceduti alla Parrocchia nel 1934. Infine nel 1987 alla chiesa e alla Parrocchia fu cambiata denominazione assumendo quella attuale e originaria di S. Chiara.